Pubblicati su EtnoAntropologia, rivista scientifica on-line della Società Italiana di Antropologia Culturale (S.I.A.C.), approfondimenti e riflessioni sulle tematiche della salute sessuale e riproduttiva, nella prospettiva dell’antropologia medica, con uno spazio dedicato a ricerche svolte in ambito migratorio.

Si tratta, infatti, di un campo di indagine particolarmente significativo in relazione alle dinamiche di accesso ai servizi sanitari della popolazione migrante, sia per il fatto che le donne straniere si rivolgono ai servizi sanitari, in prevalenza, per questioni legate alla salute riproduttiva sia perché in tale ambito, nonostante le tutele normative e le attenzioni, permangono, ancor oggi numerose barriere e difficoltà.

Il volume, a cura di Gianfranca Ranisio, docente di Antropologia Culturale dell’ Università Federico II di Napoli, raccoglie alcuni contributi, “elaborati sulla scia di tematiche, problematiche e ambiti di discussione emersi in occasione delsecondo Convegno Nazionale della Società Italiana di Antropologia Medica (SIAM), “Un’antropologia per capire, per agire, per impegnarsi”. La lezione di Tullio Seppilli, che è stato organizzato a Perugia dal 14 al 16 giugno 2018 da SIAM e Fondazione Angelo Celli, in collaborazione con Regione Umbria e Università degli Studi di Perugia. Questi saggi sono organizzati in una sezione, ricca e articolata per la varietà di proposte che “da un lato offre un significativo contributo al dibattito contemporaneo sul tema, dall’altro stimola a pensare e produrre nuove analisi e ricerche” come hanno messo in rilevo Baldi e Zito nella prefazione al numero monografico.

Fra i lavori proposti, quelli di Donatella Cozzi, Irene Capelli, Fiorella Giacalone, Milena Greco, Claudia Matalucci e Patrizia Quattrocchi, ai quali si aggiungono gli approfondimenti di Alberto Baldi e Patrizia Resta.

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